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Aggiornato il 04-11-2008
LA CURA DELLE NOSTRE PIANTE

I nostri vivai, pur nelle vicinanze del dal Lago Maggiore, si trovano in un fondo valle dove l’inverno è freddo e lungo. Nonostante questo ambiente difficile noi coltiviamo le nostre piante all’aperto con un uso ridotto di serre e riscaldamento. Ne otteniamo piante rustiche e resistenti.

Questi sono i nostri suggerimenti affinché possiate continuare a farle crescere a lungo sotto le Vostre cure:

[L’IRRIGAZIONE] - [IL TERRICCIO] - [LA CONCIMAZIONE] - [LA POTATURA] - [DOVE POSIZIONARE LE PIANTE] - [INSETTI, PARASSITI E AVVERSITA’] - [LA PROTEZIONE DELLE PIANTE IN INVERNO]


L’IRRIGAZIONE
Le prima, banale, ma più importante raccomandazione che vi suggeriamo è quella di curare con attenzione l’irrigazione. Quando e come bagnare? Le nostre sono tutte piante di sottobosco il che vuol dire che in ambiente naturale le loro radici affondano nel terriccio soffice, sempre umido e ricco di humus che si crea nel bosco. Curare l’irrigazione vuol dire cercare di evitare sempre e in qualsiasi caso che le piante abbiano un terriccio troppo bagnato come pure evitare che il suolo si asciughi completamente. Le piante ci avvisano con l’appassimento che hanno bisogno di acqua , ma non ci danno alcun segnale se le radici stanno marcendo per eccesso di umidità. La Vostra attenzione è fondamentale: se vi accorgete che il terriccio è troppo bagnato lasciate asciugare la terra prima di una nuova irrigazione, se vi accorgete che il vaso si è completamente disidratato immergete la vostra pianta in un secchio pieno d’acqua per almeno dieci minuti fino a quando la terra abbia ripreso peso e consistenza.
Ricordatevi che le piante, soprattutto se coltivate in vaso, hanno bisogno d’acqua anche quando voi sarete in vacanza come pure hanno bisogno di essere saltuariamente bagnate anche in inverno.
Una scorta d’acqua in una ciotola sotto il vaso, una bottiglia piena d’acqua conficcata all’ingiù nel terriccio sono i vecchi trucchi che ancora possono sostituire, se siete assenti, un impianto di irrigazione automatico.
Ricordatevi che una pianta muore per eccesso d’acqua o siccità, raramente per malattia.

IL TERRICCIO

Le nostre sono tutte piante che preferiscono i terreni e i terricci non calcarei: all’impianto o al rinvaso usate torba mista a sabbia, pomice o altro materiale drenante o terricci specifici per acidofile. E’ importante secondo noi aggiungere un materiale drenante al terriccio per garantire alle radici un terreno il più possibile arieggiato. Per un buon sviluppo delle piante è sufficiente cambiare il vaso e aggiungere della nuova terra un anno sì e un anno no rompendo li pane delle vecchie radici se queste sono cresciute troppo compresse.

LA CONCIMAZIONE
Noi stessi abbiamo fatto dei disastri usando dosi eccessive di concime o per averlo collocato troppo vicino al colletto della pianta. Le nostre piante abbisognano di quantità minime di concime. Non superate la dose di due grammi a litro di vaso, il che vuol dire un cucchiaino da caffè per una piccola pianta e un cucchiaio da cucina per un vaso grande. Usate, se disponibili, i concimi a cessione lenta e garantita nel tempo: hanno il vantaggio che si distribuiscono una sola volta, si sciolgono lentamente e durano anche un anno. Se optate per dei concimi tradizionali è utile passare con il concime, sempre in maniera leggera, due volte l’anno: appena dopo le fioriture e in tarda estate.

LA POTATURA
Le piante che noi coltiviamo non hanno bisogno di potatura, ma ciascuno di noi, in base al proprio gusto, può regolare le proprie azalee o camelie tagliando i rami irregolari. Il momento più adatto per questi tagli è appena dopo la fioritura. E’ comunque sempre opportuno asportare i fiori dopo il loro appassimento: questa operazione permette alla pianta di dare tutto il proprio vigore alla nuova vegetazione e si evita che i fiori appassiti diano origini a marciumi e fughi.

DOVE POSIZIONARE LE PIANTE
Le nostre sono piante che in natura crescono nelle radure, ai margini del bosco, accanto a dei corsi d’acqua. Un poco di ombra, soprattutto nelle ore più calde dell’estate, fa loro bene. Tenerle all’ombra facilita inoltre il nostro compito di mantenere il suolo fresco e umido. In piena terra le piante possono crescere anche in pieno sole, ma un po’ di ombra è sempre raccomandabile. Se il suolo del vostro giardino è argilloso, pesante e calcareo è opportuno, anziché scavare una buca, creare per le vostre acidofile una piccola aiuola rialzata rispetto il livello del resto del terreno: garantirete alle piante un ottimo drenaggio e mescolando torba o suolo acido al vostro terreno darete alle piante un ambiente idoneo al buon sviluppo delle radici.

INSETTI, PARASSITI E AVVERSITA’
Pur trattandosi di piante poco soggette a malattie afidi, mal bianco, funghi e acari possono creare dei problemi alla colorazione e al generale aspetto della pianta. Si consiglia di trattare solo in casi gravi lasciando che la pianta risolva da sé nella stagione successiva il suo problema. Qualche volta un lavaggio con un getto forte di acqua libera sufficientemente la pianta da molti parassiti. Grave tanto da portare alla morte della pianta può essere un attacco di oziorrinco sulcatus insetto che da adulto rosicchia il margine delle foglie, ma nello stadio di larva può decorticare il colletto delle piante più piccole che è poi causa del loro disseccamento improvviso. In presenza di molte rosicchiature sul bordo delle foglie è opportuno usare in inverno geodisinfestanti da distribuire sopra il vaso nella zona del colletto dove vivono le larve.

LA PROTEZIONE DELLE PIANTE IN INVERNO

Temperature di qualche grado sotto allo zero sono ben sopportabili da tutte le nostre piante. Solo la Camelia con le proprie radici bianche ricche di acqua rischia gravi danni se il freddo si protrae e tutta la terra del vaso dovesse gelare. Suggeriamo di proteggete le vostre camelie in vaso, soprattutto se ancora piccole, con paglia, teli protettivi ed eventualmente, in casi di freddo veramente intenso, con un ritiro temporaneo in una zona non riscaldate della casa.

Negli anni scorsi il CONSORZIO FIORI TIPICI DEL LAGO MAGGIORE ha pubblicato delle utili schede di coltura reperibili nei garden center. Per altre domande contattate via e-mail all’indirizzo paolo.zacchera@chaeapnet.it